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alimentazione dei coralli in vasche zeovit

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  • alimentazione dei coralli in vasche zeovit

    parliamone qui

    allora paperino a chiesto se e necessario alimentare i coralli utilizanto zeovit
    e l'asulio dello schiumatoio,ora il dubbio restava se usare di non usare lo schiumatoio e di conseguenza non alimentare i coralli
    o riportato la domanda a alexander la risposta e stata che lui usa uno schiumatoio efficiente altrimenti il sistema non funziona!
    alimenta i suoi pesci con artemia 1 volta al giorno,altra cosa che dice che gia zeofood e gli aminoacidi gia sono una fonte di cibo,ma cosa molto importate e lo squotimento della zeolite stessa a fornire cibo hai coralli
    ciao da blureff

  • #2
    L'alimentazione dei coralli è un tema, dal mio punto di vista, non ancora sufficientemente chiaro. E' senz'altro vero che ci sono fautori della somministrazione di cibo ai coralli (quali ad esempio Borneman, Shimeck, etc...) che non sono certo dei novellini.

    Data la struttura di un corallo duro possiamo presupporre che la superficie di polipi dedicati alla cattura di prede è effettivamente grandissima. Quindi forse è corretto affermare che i coralli duri catturano prede per incorporare sostanze che la simbiosi con le zoox non fornisce nelle quantità giuste.

    Il problema potrebbe essere un altro. I vari papponi, prodotti liquidi, prodotti in polvere, che somministriamo ai coralli duri, sono realmente utilizzati dai nostri coralli? Oppure si produce un momentaneo incremento dei nutrienti, sotto forma di composti chimici che in parte vengono accettati e assorbiti dagli stessi animali?

    Secondo me l'ideale sarebbe quello di riuscire a fornire zooplancton ai coralli duri e non dei surrogati.

    Nel loro ambiente naturale i coralli duri vivono in condizioni oligotrofiche che nelle nostre vasche difficilmente riusciremo a fornire. Sento molti appassionati parlare di misurazioni di PO4 fatte con il fotometro che riportano si letture basse, ma sempre in un range compreso tra 0,05-0,01. Qualcuno riesce forse a misurare 0,00. Ma il quantitativo è sempre superiore a quello che un corallo trova nel proprio ambiente naturale e al quale si è adattato evolvendosi.

    Il metodo zeovit consente di raggiungere livelli di NO3 e PO4 estremamente bassi. Si basa anche sul presupposto che i coralli duri si nutrano (forse non in via prevalente) anche di batteri. Quindi questo metodo si sforza di ricreare condizioni oligotrofiche e fornisce alimenti ai coralli sotto forma di batteri. Vi sono poi svariati integratori tra i quali un ruolo importante hanno gli amminoacidi.

    Se pensiamo all'affermazione di alexander, che recentemente ha sostituito lo skimmer con un Bubble King, gli è stato sufficiente incrementare le dosi di cibo ai pesci per trovare nuovamente l'equilibrio che gli permette di avere i propri animali in salute.

    Spegnere lo schiumatoio secondo me non è una soluzione corretta.

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    • #3
      Per chi riuscisse a leggere l'inglese, questo è un link ad un articolo interessante che Alexander ha postato nella sezione americana sul tema relativo all'alimentazione dei coralli: http://www.reefs.org/library/talklo...shi_050398.html

      E' di Sanjay Joshi. Purtroppo l'articolo è un po' vecchio (1998) se ci fosse qualcuno che dispone di link ad articoli più recenti, è il benventuo.

      Mat

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      • #4
        Provo a reinserire il link che mi pare non funzioni:

        http://www.reefs.org/library/talklog...hi_050398.html

        Vi cito un passaggio interessante: "In ambient conditions on the reef (with wet bio mass of zooplankton ranging from 0.5-4 mg/L, bacteria 1.5-3 X 10^6 cells/mL, and DOM ranging from 0.5-2 mg of C/L ), as a rough average - scleretnianian corals could compose their energy balance as follows: 60-70% via photosynthesis, 10-20% predation, and 10-20% by feeding on DOM and bacterioplankton. "

        Tradotto: A condizioni normali sul reef (con bio- massa bagnata di zooplankton che varia da 0.5-4 mg/l, batteri 1.5-3 X 10^6 cells/mL e DOM che variano da 0.5-2 mg C/L), come media approssimativa - gli sps potrebbero comporre il loro bilancio energetico come segue: 60-70% via fotosintesi, predazione 10-20% e 10-20% alimentandosi su DOM e sul bacterioplankton.

        Ciao
        Mat

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        • #5
          ok MAT mi piace come ti esprimi: vai a fondo xò e dico xò io non dico che lo sckimmer va totalmente eliminato dico solo: abbiamo un megaskimmer x togliere i nutrienti e dopo li reimmettiamo in vasca, allora può darsi che avere uno skimmer minore e dosare meno sia una soluzione??

          riguardo alle risposte di **** (che ringrazio ) rimango xò scettico dato il fatto che: il nutrimento portato dalla zeolite zeofood e gli stessi aminoacidi(un pò blandini secondo me) al quale assommo anche il nutrimento x i pesci (che giustamente varia da vasca a vasca come del resto la quantitàò stessa dei coralli che dobbiamo nutrire) alla fine sia poca cosa e a parte la vasca che citavo(che non usava lo skimmer e in pratica viveva e bene grazie al sistema, senza aminoacidi e al nutrimento e allo scarto dei pesci: in quella vasca c'eran forse 50lt d'acqua un metro cubo di coralli e 5/6pesci, se usava lo skimmer di sicuro moriva tutto

          alcuni miei amici difatti si son trovati nella sgradevole situazione di avere i coralli portati all'estremo: con avvi di tiraggi, salvati proprio x fortuna grazie a sovradosaggi di cibo, io stesso avevo avuto un lunghissimo blocco della crescita ed era avviato il tiraggio di alcuni animali, allora grazie a dosi massicce di aminoacidi ho riportato la situazione a valori buoni poi in seguito ho provato a spegnere lo skimmer e ho notato quanto gli animali lo abbian gradito, certo si può perdere un pò di brillantezza ma poi l'animale la riacquisterà

          beh **** ha risposto ma è una risposta che non mi da tranquillità

          MAT nel tuo scritto credo di vedere molte cose che penso: ad esempio il fatto che beh forse davvero gli animali si cibano attraverso quanto l'acqua sia nutrita e proprio x quello non la si può avere eccessivamente magra, che dire ciclizziamo il tutto

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          • #6
            Mi associo anch'io per porre una domanda sull'alimentazione: premetto che io alimentavo molto, forse troppo, e come conseguenza finale il colore dei coralli ultimamente tendeva al fatidico marroncino. Ma contemporaneamente a questo fatto i coralli tendevano a tirare dalla base. Mi domando perchè con un eccesso di alimentazione il corallo tira ugualmente. Chiesi a Pohl come mai e lui mi disse che forse la portata della pompa della zeolite era troppo forte. Abbassata la portata il fenomeno si è interrotto ed ora gradulamente sto calando l'alimentazione e come da manuale i coralli stanno riprendendo i loro colori. Il metodo Zeovit mi piace e mi ha dato negli anni grosse soddisfazioni. Ogni volta che l'ho interrotto (solo 2 per fortuna) ho sempre ripreso a riutilizzarlo perchè la vasca si vedeva che non stava più bene come prima, ma la paura di essere su un equilibrio un pò precario fra nutrienti e salute dei coralli, ogni tanto stressa. Dopotutto ho visto anche vasche non zeovit strepitose: prima fra tutte quella di aster che è da far paura :smash:
            Altro quesito: possono i fosfati un pò alti portare ad uno sbiancamento dei coralli? Io non riesco ad averli a 0 ma 0,05- 0,03. Adesso sifonerò il fondo che non mi garba più essendo quella via di mezzo che fa solo danni e poi vedrò cosa succede............
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            • #7
              dovete avere pazienza dato che io con l'inglese faccio moltaaa fatica a farmi capire (non che con l'italiano sia meglio pero sai come)
              ciao da blureff

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              • #8
                Sullo spegnimento dello skimmer sono stato un po' drastico perché penso davvero che non possa rappresentare una soluzione stabile al problema, a meno che non ci sia la possibilità di seguire la vasca nella sua evoluzione con costanza e per un periodo di tempo lungo. Poi, si sa, le cose cambiano da vasca a vasca.

                La mia interpretazione, ed il mio utilizzo del metodo zeovit, sono relativi alla possibilità di riuscire a tenere i PO4 e gli NO3 bassi. Per ottenere questo riusltato, in una vasca mediamente popolata è necessario e consigliabile tenere lo skimmer sempre acceso. E' provato che lo skimmer elimini dall'ambiente moltissime sostanze, anche quelle buone! Questo lo impariamo quando ci compriamo il nostro primo skimmer.

                E' altrettanto vero che se con una mano (skimmer) togliamo, con l'altra (elementi traccia/cibo) diamo. Molto probabilmente il segreto è proprio riuscire a trovare un equilibrio corretto per le nostre vasche. E ciascuno deve riuscire a trovare il suo di equilibrio. Non si può, purtroppo, generalizzare.

                Quindi da un lato con il metodo zeovit tengo PO4 e NO3 bassi, dall'altro con amminoacidi, batteri e altro, cerco di alimentare i coralli. Ho scritto "altro" volutamente. In questo caso si tratta proprio di capire quale forma di cibo sia la più corretta. Quindi cerchiamo di mantenere la vasca il più "oligotrofica" possibile (zeovit, skimmer, zeostart) ma cerchiamo anche di nutrire.

                Non è affatto detto che questo equilibrio si possa raggiungere solo con il metodo zeovit e la vasca di Aster, qui citata, ne è un esempio lampante. Nella gestione di quella vasca il proprieterio ha raggiunto un equilibrio molto vicino alla perfezione tra condizioni ambientali sufficientemente oligotrofiche (spero che sia chiaro il concetto) con livelli di PO4 ed NO3 bassi e parallelamente con un corretto apporto di cibo.

                Personalmente utilizzo zeovit perché ho visto che genere di condizioni mi permette di tenere sul fronte "abbattimento di nutrienti". Devo ancora capire se sarà necessario integrare con altre forme di nutirmento, oppure se sarà sufficiente il metodo!

                Comunque, se Alex non nutre in modo diverso da quanto prescritto dal metodo zeovit, è perché ha ottenuto lo stesso equilibrio di Aster senza dover ricorrere ad altri rimedi. Secondo me i colori e lo stato di salute dei suoi animali provano quanto questo sia vero.

                Purtroppo non tutti riescono a trovare l'equilibrio subito. E quindi trovo molto giusto l'approccio di Gill che prova a spegnere lo skimmer o quello di Kumquat che da elevate dosi di cibo ai propri animali. Ciascuno deve cercare di trovare il mitico equilibrio.

                Infine, credo che non ci siano dubbi che per far prosperare un corallo duro siano necessari tre ingredienti:
                - ambiente oligotrofico (che per noi significa "tenete i PO4 e gli NO3 più bassi possibile")
                - luce
                - cibo

                Il mix di questi tre elementi darà una vasca splendida, indipendentemente dal metodo utilizzato.

                Ciao

                Mat

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                • #9
                  Per completezza di informazioni, vi scrivo la risposta che mi ha dato Alexander:

                  - skimmer: lo skimmer è l'accessorio più importante del sistema per la rimozione di nutrienti. Non consiglierei mai lo spegnimento dello skimmer per evitare accumuli di nutrienti.

                  - Per "ingrassare l'acqua": un modo migliore per ingrassare l'acqua è regolare la portata della pompa nel filtro zeovit. Più basso il flusso , minori saranno i nutrienti che vengono trasferiti divenendo "inaccessibili" ai coralli. Ossia più basso il flusso maggiore la quantità di nutrienti che arriva in vasca. Da quando Alex ha installato il BK 300, a volte ha verificato che i coralli avrebbero avevano bisogno di maggior nutrimento quando il tessuto del corallo diveniva sottile oppure quando i colori tenedevano al pastello senza l'utilizzo di zeospur 2. In questi momenti diminusce il flusso attraverso il reattore abbattendolo del 50% o del 30%. Controlla un eventuale eccessivo livello basso di nutrienti attraverso la riduzione del flusso e, a volte, dando un po' di cibo in più ai pesci.

                  Talvolta aiuta anche la riduzione del dosaggio di Zeostart. Circa 6 settimane fa ha iniziato con il nuovo Zeostart 2 che viene dosato in moco completamente diverso. Lo Zeostart 2 è dosato attraverso una pompa dosometrica che somministra 0,3 ml di prodotto ogni 2 ore. Meglio dosarlo in piccole quantità ma in modo intervalli brevi. I risultati sono eccellenti.

                  I nutrienti non sono misurabili ne prima, ne dopo aver ridotto la portata della pompa del filtro, ma lui se ne accorge dai viraggi di colore dei coralli e dall'aspetto del tessuto.

                  E' molto difficile portare i nutrienti a livelli estremamente bassi, ma è possibile. Ha imparato la lezione dopo l'upgrade dello skimmer, ma lo definisce comunque un impatto abnorme (ossia lo skimmer è super-efficiente).

                  Per lui dosare zooplancton o altro cibo extra è solo un modo per alzare i nutrienti ma ritiene che il beneficio per gli SPS sia pari a "zero".

                  Sottolineo che Alexander parla esclusivamente di impatti che livelli bassi di nutrienti e/o somministrazione cibo hanno sui coralli SPS, quindi attenzione a non generalizzare sulle altre tipologie di coralli.

                  Alla affermazione che secondo lui qualsiasi tipo di fonte alternativa di cibo, compreso lo zooplankton, sia inutile, ho chiesto come potesse affermare una cosa simile. La sua risposta, più che da studioso è una risposta di chi ha messo in pratica possibile alternative.

                  Afferma che sia lui, sia TP, hanno effettuato delle prove e hanno verificato che la somministrazione di zooplancton rendeva i colori dei coralli più scuri con nessun miglioramento delle condizioni di crescita, colorazione o salute.

                  Ancora una volta, sottolinea che il suo discorso è relativo solo ed esclusivamente ad osservazioni fatte sui coralli sps. Quindi non è un discorso valido in generale.

                  Un saluto

                  Mat

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                  • #10
                    Ciao Matteo,
                    mi piace come descrive i risultati Alex, e concordo su quasi tutto, tranne che sull'alimentazione.
                    Fornire zooplancton e batterioplancton ai coralli SPS , per me fa solo bene.
                    E' indubbio che nelle vasche Zeovit i coralli SPS siano sempre sottili con crescite molto moderate, indi ne traggo le mie considerazioni.
                    Ritengo inoltre che proprio alcuni nutrienti forniti con l'alimentazione ( non so esattamente quali ) favoriscono anche la colorazione oltre che la crescita.
                    Ho notato anche che la colorazione è sempre intensa e brillante se il corallo è in crescita, mentre è sicuramente vero che abbondare fa scurire subito il tessuto con aumento vertiginoso della popolazione delle zooxantelle.
                    L'unico punto che ritengo fondamentale è il lavoro svolto dalla zeolite nel trattare l'acqua in modo da eliminare i nitrati e fosfati e chissà cosa d'altro.
                    Comunque i colori degli "Zeovit" molti se li sognano di notte.
                    Ciao
                    Aster

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                    • #11
                      Mat, dici bene quando affermi che è tutta questioni di equilibrio e ognuno deve trovare il suo, è una frase che andrebbe messa in stampatello!!! In 26 anni che vedo acquari marini tutti quelli "riusciti" erano acquari con un equilibrio perfetto tra apporto di nutrienti e rimozione degli stessi, indipendentemente dal metodo, spesso diversissimo.
                      Io personalmente sono più per "aggiungere molto e togliere molto", piuttosto che "aggiungere poco e togliere poco". In altre parole mi piacciono le vasche con tanti pesci e ben nutrite con un efficace sistema di rimozione dei nutrienti piuttosto che vasche con 2 pesci magri e poco o niente schiumatoio, ma entrambe a loro modo funzionano. Le prime meglio, secondo me.

                      ****... non mi piace la sua filosofia... per la cronaca è un perito informatico e non un biologo, questo lo dico solo a scanso di equivoci, sembra che qualcuno pensasse che fosse un biologo. Ha dei pesci anoressici con la lisca che spunta e coralli con un tessuto molto sottile, sempre al limite del tracollo. Ora, capisco il voler "tirare" il sistema al limite, ma mi sembra che **** stia sempre in equilibrio sulla lama del rasoio, in una vasca che ha 4 pesci in croce su oltre 1000 litri. Non incontra i miei gusti. Ovviamente è una vasca molto, ma molto bella, per carità e inoltre quello che dice sul metodo è assai utile per CAPIRE come usarlo, ma la vasca non è come la vorrei io, semplicemente. Molto meglio la vasca di Aster73. Sinceramente, non c'è paragone tra **** e Aster73, a parte alcune colonie particolari di **** che per fortuna sua è riuscito ad avere.

                      Io sto andando con il metodo zeovit da 34 giorni, l'ho fatto perché la vasca è nuova, poco piena di coralli e non ho sufficiente assorbimento di nutrienti dalla crescita dei coralli. Con la zeovit invece riesco a tenere i nutrienti bassi anche in una vasca nuova mezza vuota. Colori? Per adesso tali e quali a prima, e già prima erano buoni, a parte l'Acropora viola di Donatello...
                      Alessandro

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                      • #12
                        io in molti hanni o visto e provato molte soluzioni tecniche tutte ottime,ma come rovero io punto su pesci belli sani e in salute come se fossero in natura,fare cio mi comportava a cercare soluzioni tecniche x cercare di mantenere molto bassi i nutrimenti,dato che gia immento tantissimo con il cibo dei pesci (e si vede),il risultato e che devo stare molto attento alimentazione dei coralli che deve essere molto ridotta
                        zeovit mi permette cio dato che con la formazione di bacterioplacton in quantita elevate posso quasi ridurre a 0 le imissioni di cibo x coralli,le colonie mi crescono bene con dei bei colori pastello specialmente i viola
                        quindi e giusto quello che si dice la base x tutti,ma poi ognuno deve trovare il suo equilibrio
                        ciao da blureff

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                        • #13
                          Concordo con tutti e due. Di certo non è semplice capire l'equilibrio della vasca e non è semplice capire dove hai sbagliato o cosa è giusto visto i molteplici interventi e le molteplici concomitanti in un marino. A volte la vasca fiorisce e non sai che è successo, a volte ti deperisce e devi fare mente locale per risalire alle tue ultime azioni o integrazioni. Per fortuna, come il nostro corpo, anche l'ambiente di una vasca di barriera manda molti messaggi, la differenza la fa chi li sa interpretare nel modo corretto e questo si raggoiungecon l'esperienza e l'amore per i tuoi animali.
                          HOMEAQUARIA SHOP ON LINE

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                          • #14
                            Visto che questo topic mi sembra molto interessante ho chiesto ad Alexander di rispondere alle perplessità mostrate in riferimento al fatto che non alimenta con fito o zoo plancton la propria vasca.

                            Riporto fedelmente da ciò che mi ha scritto :yesway:

                            "Il nutrimento dei coralli è possibile anche zenza l'aggiunta di zoo e fito plancton. E' il quarto anno di fila che la mia vasca gira senza mai dare cibo ai coralli e senza mai dosare phitoplancton. La crescità è spettacolare (traduzione di "stunning") e chiunque abbia visto il mio reef di persona te lo potrà dire. Quando le persone pensano che la mia vasca stia girando con dei rischi, non posso essere daccordo con loro. Quasi tutte le persone che utilizzano il sistema Zeovit non hanno mai e poi mai dosato phitoplancton e le loro vasche stanno benone.

                            Devono capire che i coralli vengono nutriti due volta la giorno quando la zeolite viene scossa nel filtro e le rocce si mischiano. Questa è una fonte di cibo eccellente per gli SPS. Se non si fa questo, si causerà un assottigliamento del tessuto e come conseguenza il corallo può iniziare a soffrire se la vasca è gestita in ambiente povero di nutrienti. Questa è la mia esperienza. Ci sono numerosi scritti la fuori che confermano come i coralli si nutrano in natura di:

                            A Zooplankton
                            B Bacteriaplankton
                            C DOM
                            D Photosynthesis

                            Anche gli amminoacidi e gli zuccheri rappresentano una fonte di nutrimento importantissima e sono molto utili in situazioni di nutrienti bassi per favorire la crescita e la salute dei coralli. Fino ad oggi il tema del nutrimento dei coralli non è ancora stato chiarito al 100% ma test pratici dimostrano che c'è beneficio reale per i coralli (n.a. nella somministrazione di amminoacidi e zuccheri). I coralli sono in grado di produrre gli amminoacidi anche da soli ma sono anche in grado di assorbirli dalla colonna d'acqua. Forse prediligono assorbirli dalla colonna d'acqua perché ciò gli permette di risparmiare "energie" invece di produrli da soli.

                            Ho anche visto, attraverso il traduttore on-line, che affermano che la mia vasca contiene una quantità di pesci molto piccola. Ho 4 pesci chirurgo di medie dimensioni, 8 Chromis, 3 Pseudochromis, 5 labridi (wrasses), e altri piccoli pesci. IMO non è poi una quantità così bassa di pesci.

                            Ci sono molti diversi modi di gestire una vasca di successo, ma nessuno può affermare che non sia possibile gestirla senza somministrazione di plankton. Questo è sicuramente possibile."

                            Un saluto

                            Mat

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                            • #15
                              Se questa è la domanda che hai fatto a ****, bé... sono d'accordo al 100% su quello che dice, ma abbiamo letto tutti decine di libri e articoli sull'alimentazione dei coralli, sappiamo bene che organismi mixotropici passano allegramente da una fonte di alimentazione all'altra e anche che possono spesso avere il 100% delle loro necessità alimentari con anche 1 sola di queste fonti. Non c'è nulla da obiettare su questo, credo lo sappiano bene tutti. Ah, è risaputo che i coralli fotosintetici non si cibano di fitoplancton, con pochissime eccezioni (es. Goniopora), ma solo di zooplancton. Ma non c'entra granché con il mio discorso.

                              Io obietto che non mi piace una vasca di 1000 litri con 4 pesci grossi e una ventina di pescetti, come Alexander **** peraltro conferma (per lui non è poco, per me è poco, per Donatello è MOOOOOLTO poco ), e che mi spaventa l'estrema sottigliezza dei colori e la grande (apparente, daccordo) fragilità di un sistema dove se sbagli a mettere 10 ml in più di Zspur2 hai fatto un disastro.
                              A me pare di vedere, su alcune specie che conosco bene, un colore di fondo (zooxantelle) molto leggero addirittura più leggero di quello che ho visto tante volte in natura. Se volete vi posto qualche foto di Acropora sul reef e le troverete spesso incredibilmente più spesse e addirittura più marroni!

                              Detto questo, visto che in questo momento sto usando il metodo zeovit, sottolineo che la mia è una discussione per capire meglio, non per denigrare il metodo, non l'ho mai fatto, trovo ci siano spunti interessanti.
                              Alessandro

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