Announcement

Collapse
No announcement yet.

Utilizzo di elementi Zeovit in modo indipendente

Collapse
X
 
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Utilizzo di elementi Zeovit in modo indipendente

    Ultimamente sugli altri forum si leggono spesso richieste in merito alla possibilità di usare gli elementi del sistema Zeovit in modo indipendente per raggiungere, di volta in volta, obiettivi differenti.

    Quindi, ad esempio, c'è chi chiede se sia possibile utilizzare la zeolite per abbattere l'ammonio, oppure chi vorrebbe adottare l'uso di ZS e ZS2 per diminuire PO4 e NO3.

    Dato che la cosa merita una risposta concreta ho chiesto ad Alexander. Vi riporto la sua risposta traducendola testualmente e poi allego qualche mio commento:

    Non so perché molte persone credono che ci sia aceto negli additivi Zeovit. Deve essere l'odore. Credo che nessuno abbia mai aggiunto aceto alla propria vasca. Questo creerebbe dei disastri. I coralli, ad esempio avrebbero punte molto morbide con altri problemi. Questo è quello che ti posso dire in merito all'aceto. Ti posso anche dire che i prodotti Zeovit non contengono aceto e questo è anche quanto mi ha detto Thomas.

    Dosare la Vodka può essere una via. Ma non è affatto possibile controllare gli effetti che la vodka produce. Può essere utile nell'abbassare i nutrienti, ma IMO l'efficacia nel ridurre i nutrienti in modo bilanciato è molto ma molto meno che nel sistema Zeovit. E aggiungo che non ho mai visto una vasca in cui si dosasse vodka con i colori brillanti e accesi dei coralli di vasche ben gestite con metodo Zeovit. Personalmente non raccomanderei mai l'utilizzo di vodcka, IMO è troppo pericolosa e non controllabile.

    Sono toalmente daccordo con te, il sistema Zeovit è stato creato proprio come "sistema" di gestione e deve essere utilizzato nel modo completo.

    Non ho fatto dei test diretti, ma ti posso dire che Zeoback, Zeofood lavorano solo se associati con la Zeolite e vale anche il contrario. Non è pericoloso dosarli entrambi in una vasca senza zeolite, ma nonc'è beneficio alcuno. Stessa cosa se si utilizza la zeolite da sola.

    Per favore fate in modo che le persone utilizzino solo Zeolite che vada bene in acqua marina. Questo è solo un suggeriemnto perché utilizzare una zeolite che non va bene può rovinare la vasca nel giro di giorni.

    ZeoStart da solo dovrebbe funzionare anche senza il sistema completo, ma, IMO l'"effetto" è molto più debole piuttosto che utilizzare in congiunzuione con tuti gli elementi del sistema . Se uno decide di utilizzare ZeoStart da solo, raccomando l'impiego di amminoacidi in congiunzione.
    _____

    Visto che in alcuni forum si parla di filosofie di gestione e di metodi alternativi, cercando di dimostrare a tutti i costi quale sia migliore di un altro, sposo l'dea di Reefaddict e dico che per chi per la prima volta si avvicina all'acquariofilia il suggerimento è di partire con un berlinese classico che limita notevolmente l'insorgere di problemi e ti permette di capire nel tempo la chimica e la biologia di un acquario di barriera (oltre a mille altre cose, tipo idraulica ), insomma di accumulare esperienza.

    Quando ci si impratichisce un po', allora si possono prendere in considerazione altri fattori e soprattutto tecniche di gestione più complesse.

    Il metodo Zeovit è una di queste tecniche. Personalmente ho utilizzato questo metodo impropriamente per circa un anno. Da quando ho avviato la nuova vasca (novembre 2004) con vecchi coralli e vecchie rocce, ho deciso di seguire fedelmente il metodo. La sperimentazione non è certo finita e osservo i cambiamenti della vasca e la sua reazione al variare dei dosaggi. Cerco di essere il più fedele possibile a quanto mi viene suggerito e, soprattutto, mi fido di quanto mi viene detto perché avendo conosciuto un po' meglio Alex, tutto posso dire, fuorché sia disonesto. I suoi consigli mi sembrano sempre ponderati e ragionevoli. Quindi non è che lascio a casa lo spirito critico. Mi confronto con lui e con voi sull'utilizzo del metodo.

    Sapete tutti quanto io sia stato scettico nei confronti di Zeovit, eppure ho deciso di utilizzarlo. Forse perché mi affascina e perché mi è sembrato da subito molto innovativo.

    E' però un metodo di non facile applicazione. Richiede una costanza ferrea (alla tedesca, appunto), un ottimo spirito di osservazione degli animali (che si può maturare solo negli anni), la disposizione a scendere a compromessi (non troppi pesci, prevalentemente duri, prevalentemente sps).

    Mi sembra anche un metodo che si avvicina molto alla riproduzione di un ambiente simile alle condizioni naturali presenti su una barriera, con la limitazione che un sistema chiuso come i nostri acquari impone ulteriori compromessi (in fatto di luce, movimento, controllo dei nutrienti, alimentazione, spazio, gestione di inconvenienti).

    Per me è ancora presto per dire con una certezza assoluta che funziona, ma per ora (mi tocco) va tutto bene.

    Utilizzare la zeolite per ridurre l'ammonio non è sensato. Utilizzare Zs e ZS2 per ridurre i nutrienti, non è sensato. Perché? Perché qui stiamo parlando di un metodo di gestione che integra alcuni elementi che formano, appunto, un metodo. Non vedo proprio il motivo di non applicarlo correttamente e in toto, se non quello di volersi per forza creare dei problemi.

    Se la domanda che viene posta è: voglio usare la zeolite per ridurre l'ammonio, accorciare il ciclo dell'azoto e disfarmi di NO3, presuppongo che la persona in questione abbia un problema con NO3. Allora la zeolite da sola potrà anche servire (o addirittutra non servire proprio a niente, o peggio, essere dannosa). Non ci saranno comunque elementi per poter affermare che ha funzionato o che non ha funzionato. La riduzione che eventualmente uno può registrare in temrini di NO3 potrebbe dipendere da altri fattori (miglior controllo dell'apporto di nutrienti, ad es.). Se il problema di una vasca sono i nitrati, o i fosfati, il Metodo Zeovit, state certi, risolverà questo problema. Ma va applicato correttamente, con attenzione e con scrupolo.

    Questo metodo può essere talmente efficace che è fondamentale disporre di un fotometro per la misurazione dei PO4. Variazioni da 0,03 a 0,01 possono essere molto importanti e vanno monitorate tutti i giorni fino a trovare l'equilibrio che ci soddisfa (più colore, nessun problema su punte o basi, salute generale della vasca).

    La guida è uno struemnto che viene dato agli utilizzatori per permettere agli stessi di acquisire sensibilità con l'uso dei prodotti. Maggiori o minori dosaggi saranno poi il frutto delle nostre osservazioni, sulle nostre vasche, supportati da strumenti affidabili.

    Se si segue questa strada IMO i risultati arrivano e le soddisfazioni anche.

    Problemi quali: la crescita, sbiancamenti dal basso, sbiancamenti delle punte, sono problemi noti a chi impiega il metodo Zeovit e quindi attenzione!!

    La crescita nel mio caso non è un problema, nel senso che la crescita c'è eccome, non è esagerata, ma c'è. Ho avuto un Kh basso, ora lo tengo sotto controllo con il reattore e con additivi Kent.

    Per quel che riguarda sbiancamenti e perdita del tessuto dalle punte, l'esperienza dice che dipendano da errati/eccessivi dosaggi. A questo si aggiunga che solitamente i coralli che ne soffrono sono quelli che provengono da vasche vecchie, abituati ad una certa quantità di nutrienti. Non si nota mai su coralli appena importati e/o provenienti da avsche con pari condizioni di nutirenti. Questo mi fa pensare che mentre un corallo riesca ad adattarsi bene a condizioni di vita più ricche di nutirenti, faccia più fatica ad effettuare il percorso inverso. Anche perché solitamente il cambiamento è repentino. Quindi attenzione a non variare troppo velocemente le codnizioni della vasca e rispettate i dosaggi suggeriti o, meglio, inizialmente tenetevi più bassi.

    In effetti, mentre un sps prelevato in natura a 5 mt di profondità, nelle nostre vasche difficilmente subira uno schock luminoso, è molto più facile che un corallo che per un anno è stato sotto a 150W di luce non resita se si cambia la luce passando ai 400W.

    Quindi gli sps possono subire maggiori danni passando repentinamente (un mese) da condizioni di elevati nutirenti a condizioni di bassi nutirenti. Probabilmente giocano un ruolo anche: l'adattamento del tessuto ad una minor concentrazione di zooxantelle (con probabile maggior consumo di azoto) e la necessità di modificare i polipi ad un nuovo tipo di predazione (batterica). Questo richiede tempo.

    Infine, una breve osservazione in merito alla nota disputa tra metodo Zeovit e metodo BC. Ho scelto il primo perché, benché in assenza di speigazioni scientifiche dettagliate dei componenti del sistema Zeovit (ingredienti), cercando e domandando un po' in tutti i forum, ho sempre trovato spiegazioni anche scientifiche che, sebbene non misurate o testate, mi sono sempre sembrate verosimili. Poi qui ho trovato un po' di spiegazioni in più.

    Sul metodo BC non sono mai riuscito ad avere risposte concrete e le basi che lo caratterizzano non mi hanno mai convinto.

    Questo però non vuol dire che non funzioni. Credo che ciascuno dovrebbe valutare attentamente entrambi questi sistemi prima di prendere una decisione ed utilizzare quello che lo convince di più.

    Per cui le dispute che si accendono spesso sono solo sterili discussioni tra muri di gomma. Cercate almeno di trarre il maggiro numero di informazioni possibili prima di iniziare.

    Un saluto

    Mat

  • #2
    e bravo matteo,bel lavoro
    immaginavo la risposta di alexander come ti dicevo!!

    e davvero interessante
    quindi zeostart non e acido acetico!!
    ciao da blureff

    Comment


    • #3
      Bello questo post Matteo.

      Volevo solo aggiungere che l'aceto e gli acetati (di sodio, di etilene) non sono la stessa cosa. Io non so assolutamente cosa ci sia nei 2 Zeostart, ma l'acetato, così come l'etanolo sono utilizzabili benissimo come fonte di carbonio organico per i batteri e non hanno nulla a che fare con l'aceto.
      Last edited by reefaddict; 04-08-2005, 08:20 AM.
      Alessandro

      Comment


      • #4
        Infatti, nella sua risposta Alex ha parlato di "vinegar" e non di "acetic acid". L'odore di ZS è indiscutibilmente molto simile all'aceto.

        Comuqnue sia il lungo post vuole essere una sorta di spiegazione soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al metodo.

        Spero lo leggano e spero che chi vuole utilizzare solo zeolite o solo ZS2/Zs, si convinca che non è il modo giusto.

        leggo, oggi, in altri forum che si tenta di ricondurre sempre il metodo Zeovit alla somministrazione di Carbonio e che la stessa può essere fatta in altri modi. Non discuto che questo possa essere vero, ma la somministrazione di elementi quali, vodka, fruttosio, gluconati in genere, è rischiosa, mentre il Metodo Zeovit tenta di "imbrigliare" questa rischiosità. Dire che gli additivi Zeovit sono semplicemente un'ulteriore applicazione della somministrazione di gluconati mi sembra molto riduttivo.

        Mi piace anche il tema del ricorso a frequenti cambi di acqua che pare un po' la panacea dei fautori del metodo. Questa è un'ulteriore bella contrapposizione ad altri metodi e rappresenta un altro terreno di discussione.

        Una cosa che sarebbe bello approfondire è l'applicazione del metodo Zeovit su vasche già ben avviate e con valori/colori notevoli. Purtroppo sono poche le vasche di questo tipo in Italia e i loro "gestori" credo siano ancora un po' timorosi (giustamente).

        Se è vero che Alexalbe è tornato al metodo Zeovit dopo l'applicazione del Metodo Bc, sarebbe molto utile avere i suoi commenti e le sue impressioni. Chissà, magari un giorno ci leggerà anche lui.

        Un saluto

        Mat

        Comment

        Working...
        X