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Traduzione topic dal forum americano - alimentazione

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  • Traduzione topic dal forum americano - alimentazione

    Ho tradotto un topic che mi è parso molto interessante, dalla sezione americana del forum. Questo topic riprende il tema dell'alimentazione ed offre alcuni spunti interessanti che mi piacerebbe condividere con voi.

    E' una risposta che ha dato mesocosm un utente sempre molto preparato.
    Perdonatemi eventuali errori di traduzione.

    mesocosm

    Saluti a tutti!
    Quote:
    Voi che utilizzate il metodo Zeovit date da mangiare ai vostri SPS o il Metodo Zeovit produce già il cibo per gli SPS?
    In generale no, e si. Il sistema ZEOvit è, almeno in parte, un generatore di "microplankton/bacterioplankton". I batteri e la “melma”che sono centrali nel metodo Zeovit sembra che servano come fonte di nutirenti non fotosintetici per i nostri coralli.
    Quote:
    Idee?
    Considerate che…..
    Quote:
    Durante il giorno in un reef naturale, sembra che virtualmente nessuna forma di zooplankton di dimensioni considerevoli raggiungerebbe i coralli. Nonostante ciò, questa area sarebbe inondata da una pioggia diffusa di materiale particolato organico derivante dalle feci dei pesci, materiale dissolto e microzooplankton. Molto di questo materiale è prodotto nell’habitat immediatamente adiacente al reef, dall’azione dei pesci planktivori, ... (Alldredge, 1972), ma contiene anche altri componeneti (Alldredge and Silver 1988).

    Estratto da:
    Feeding the Reef Aquarium, A New Paradigm. By Dr. Ron Shimek (2002-2003).
    http://reefkeeping.com/issues/2003-...ature/index.htm

    Mi pare che la “melma” ed I batteri (... ed altri ma non documentate micro-animali... come i ciliati ...) associati con il metodo zeovit ricadano... almeno in via generale... rispettivamente nelle categorie di "materiale particolato organico " e "microzooplankton".

    Inoltre ...
    Quote:
    Il materiale particolato organico si trova in tutte le acque marine naturali ed è comune anche nei nostri acquari. Spesso le particelle sono così piccole da non essere visibili ad occhio nudo. Tali particelle sono piccoli concentrati (blob) di materiale organico, e sono ricoperte di batteri che le digeriscono. Altre particelle simili possono semplicemente essere di origine batterica. I batteri sono una fonte di nitorgeno utilizzabile molto buona, perché le cellule batteriche hanno un rapporto maggiore di nitrogeno rispetto al carbonio in confronto ad altre cellule di origine animale o vegetale. Le particelle che formano il materiale particolato organico sono spesso piccolo e la maggior parte di bacterioplankton è ancora più piccolo, così due domande sono spontanee. Primo, i coralli si cibano attivamente di questo materiale e, secondo, c’è abbastanza di questo materiale che scorre attraverso il reef corallino per rappresentare una fonte di nutrimento? La risposta ad entrambe queste domande è un sonoro “SI” !!

    Estratto da:
    Feeding Begets Food, 1, or… Food Production By Design, How A Deep Sand Bed Can Produce Food For Reef Inhabitants. By Dr. Ron Shimek
    http://www.dtplankton.com/sandbeds.htm


    I processi e I percorsi biochimici che forniscono nutrizione essenziale non-fotosintetica ai nostril coralli sono ancora poco conosciute e comprese. Ma, nonostante ciò, qualche cosa oltre alla fotosintesi avviene nei nostril coralli... in particolare nel contesto del metodo Zeovit.

    Due pensieri,...

    Primo: il concetto “povero di nutrienti”, quando applicato all’acqua marina naturale (NSW – Natural See Water) è IMO, in qualche modo fonte di confusione…. Ma non in termini di chimica dell’acqua. La NSW è essenzialmente priva di nutirenti a base di azoto, come NH3/NH4, NO2, NO3 ... etc ... ed è quindi chimicamente "povera di nutrienti". Nonostante questo, la NSW contiene... a seconda della regione (latitudine) e della stagione ... al di sopra di decine di migliaia di organismi cellulari (... microzooplankton e bacterioplankton – chiamati collettivamente "microplankton" ...) per ml. Questo non si può propriamente definire un ambiente biologicamente “povero di nutrienti”. Gli habitat del reef non sono dei deserti nutrizionali, indipendentemente dalla chimica dell’acqua.

    Secondo: la presenza di tali e tante “quantità” di nutrienti sotto forma di organismi cellulari ha almeno il potenziale per formare la base di una piramide/rete di cibo molto nutriente. Qualsiasi materiale organico particolato che viene introdotto in questa “rete”... cyclopeeze, golden pearls, uova di ostrica... ha il potenziale di generare un incremento di produttività attraverso “la rete”. Mentre continua a rimanere in discussione se i coralli ricevano un beneficio nutrizionale diretto da questi supplementi, io credo che non ci si dovrebbe sorprendere se si scoprisse che tali supplementi nutrano I coralli in via indiretta... attraverso la spinta alla crescita della popolazione/disponibilità di bacterioplankton che direttamente “nutrono” i coralli.... E’ forse necessario menzionare che ci sono persone con maggior credibilità di me in altri cyber-spazi che apparentemente sarebbero sorpresi di questo... prendetela per ciò che vale (n.a. prendetela non come una prova scientifica ma come argomento di possibile discussione).

    Dopo aver detto questo, l’accumulo di materiale particolato organico... cyclopeeze, golden pearls, uova di ostrica... è problematico nel metodo Zeovit. L’introduzione di riserve di azoto supplementare... con le loro riserve di fosfati supplementari ... non mi pare una grande idea all’interno del contesto del sistema Zeovit.

    Ora, se stiamo però parlando della somministrazione di phytoplankton vivo, rotiferi vivi, e copepodi vivi... in piccole quantità e monitorando da vicino la performance del sistema... be ... questo, mi pare, è una “mandria” di micro-animali completamente diversa...

    ... Ancora una volta, sono uno ZEOEretico, alla fine

    JMO
    _______

    Mat

  • #2
    Spettacolare, questa discussione mi piace molto, la vedo anche molto vicina ai miei pensieri.

    Come tu Matt sai, io sono oramai convinto che i nostri coralli assorbano i nutrimenti per via indiretta, non per via diretta, diciamo in via "osmotica" assorbono i nutrienti dall'acqua. Il punto e' da dove arrivino questi nutrimenti, a mio avviso l'azione batterica scompone tutto quello che e' presente in acqua (dalle feci dei pesci a cibo introdotto etc etc) producendo elementi tipo aminoacidi, acidi grassi, omega 3 e centinaia di altri elementi, questi (IMHO) sono i nutrimenti effettivi dei nostri coralli.
    Nel sistema Zeovit si formano e si portano al continuo sviluppo ed ampliamento colonie batteriche, i batteri stessi diventano cibo per i coralli e questi in una quantita' elevata potrebbero diventare anche l'unico sostentamento.

    Ciao
    Good reefing.
    -------------
    Gilberto

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    • #3
      Scusate la mia ignoranza in materia, ma mi stò da poco interessando allo zeovit, quindi da quello che ho capito i batteri prodotti dal sistema zeovit potrebbero anche essere come dice IK2VOV la loro unica fonte di sostentamento, quindi non ci sarebbe bisogno di alimentarli ulteriormente, o sbaglio?

      Comment


      • #4
        Ciao Tome,
        chi utilizza il sistema Zeovit alla lettera non nutre i coralli, in una vasca con pochi pesci da la quantita' giusta di cibo per i pesci e nulla di piu' al di fuori di una serie di elementi (aminoacidi, fluoro etc).
        Questo per chi segue alla lettera il sistema, Alexander **** dichiara tranquillamente di dare dell'artemia tutti i giorni da quando ha montato il suo nuovo schiumatoio (invidia!!!!) Bubble King, prima cibava i pesci a giorni alterni.

        L'alimentazione dei coralli secondo Alexander **** avviene attraverso lo squotimento della zeolite, in questo modo il film batterico che si e' posizionato sulla zeolite si distacca e va ad alimentare i coralli.

        Spero di essere stato abbastanza corretto con la spiegazione, se ho sbagliato qualche cosa chiedo a Mat di correggermi.

        Ciao
        Good reefing.
        -------------
        Gilberto

        Comment


        • #5
          Confermo quanto detto da Gilberto.

          Il metodo Zeovit si basa sulla riduzione dei nutirenti e sul mantenimeno di livelli bassi di nutrienti (PO4 - fosfati ed NO3 - nitrati). La somministrazione di batteri, alimentazione per batteri, amminoacidi, zeostart -1 e 2, contribuiscono alla proliferazione batterica. In particolare sulla superficie della zeolite, dove avvengono i processi di assorbimento dei nutrienti, da parte dei batteri, si forma una patina (melma) estremamente ricca di batterioplancton.

          Scuotere la zeolite vuol dire: tenere la zeolite pulita ed efficiente (perché la melma ricoprendo la zeolite ne abbassa l'efficienza), e somministrare cibo ai coralli, sotto forma di batterioplancton.

          Si suggerisce di scuotere la zeolite almeno due volta al giorno. Se non fosse possibile va benissimo anche una sola volta, a luci spente. Se anche non si scuote la zeolite per un po' di giorni (ad esempio quando si va in vacanza) non c'è alcun problema. La diminuzione dell'efficienza della zeolite, sarà compensata da livelli di nutrienti maggiori. Saliranno un po' PO4 ed NO3, ma i coralli non resteranno affamati.

          Potrebbe essere necessario monitorare con attenzione lo stato di salute dei coralli sps nei primi mesi di utilizzo del metodo. Coralli abituati a vivere in presenza di livelli di NO3 e PO4 molto alti, potrebbero subire uno stress se i valori di questi elementi scendono troppo velocemente. Questo perché bassi valori di nutrienti determineranno il rilascio di zooxantelle nei coralli sps. I tessuti si schiariranno e il corallo dovrà abituarsi a una condizione di vita nuova. Un po' come quando si abitua un corallo sotto una nuova illuminazione.

          In questo caso sarà bene interrompere il dosaggio di tutti gli elementi per un paio di giorni o, in alternativa, "ingrassare l'acqua" con un minimo di alimentazione.

          Un saluto

          Mat

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          • #6
            molto interessante anche lui ha le mie stesse idee di pensiero,cioe che i cibi alternativi sviluppano ulteriore batterioplacton

            puoi chiedere mat ma x vasche moltooooooo popolate e grosse colonie zeovit e sempre in grado di sopperire alle necessita della vasca???quindi nell'arco del tempo i coralli crescono ok,ma mettiamo dopo 3-4-5 anni e sempre sufficiente il sistema da solo??
            ciao da blureff

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            • #7
              Se per vasche moooolto popolate, intendi mooolto popolate da pesci, allora sai già la risposta.

              Per il metodo Zeovit il numero di pesci deve essere ragionevole. Ragionevle vuol dire non come il tuo!!

              Purtroppo dona, qui si torna sempre a parare sul famoso equilibrio. Se hai troppi pesci e di taglia grande, è chiaro che li devi nutrire. Non otterrai un miglioramente aggiungendo più zeolite, o incrementando i dosaggi. Anzi così rischi solo di fare casino.

              Devi solo essere consapevole che per avere una vasca Zeovit pura devi fare dei compromessi con la tua passione per i pesci.

              Ciao

              Mat

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              • #8
                non era li riferita la domanda ma intendevo popolazione di acropore con colonie enormi,che i colori uguali a quelli zeovit non li avro mai lo so ma e solo li che ci perdo,che poi onestamente mi difendo bele lo stesso

                ciao da blureff

                Comment


                • #9
                  Donatello,
                  la risposta di Alexander a mio avviso e' esaustiva, una vasca Zeovit deve necessariamente avere una quantita' di pesci limitata, i motivi li conosci benissimo, se vai contro questo "piccolo" obbligo il risultato e' non avere una vasca Zeovit come da manuale, ovvero il metodo non e' seguito alla lettera pertanto anche Alexander ha suggerito di fare molta attenzione con le dosi dei prodotti, il sovradosaggio non e' mai consigliato.
                  Nel dire quello che ho scritto sopra non dico che la tua vasca non abbia bei colori o begli animali, dico unicamente che non stai utilizzando "fedelmente" il metodo, questo fa si' che per ovviare a problemi che l'eccesso di pesci (e la loro alimentazione) provoca tu hai provato ad aumentare la quantita' di zeolite, la quantita' di zeobak e zeofood come lo zeostart.
                  Il mio suggerimento dato che vuoi dei risultati differenti da quelli che si prefigge chi sceglie il metodo Zeovit utilizzandolo alla lettera, e' quello di alimentare poco i coralli e continuare come stai facendo ora con i pesci. Riporterei ad un litro di materiale nel reattore zeovit e darei una dose di zeobak e zeofood come da manuale, con lo zeostart invece andrei cauto, con la dosometrica darei appunto la quantita' necessaria, pero' farei molta atenzione e se necessario tenderei a diminuirlo.
                  Quando dico di nutrire nella tua vasca lo dico per un motivo particolare, tu stai cercando di stimolare la crescita, lo fai con luci molto potenti (3x400W) e tenendo un valore di calcio e Kh decisamente elevato rispetto a quanto suggerito dal metodo Zeovit, questo fa si' che la necessita' degli animali di cibarsi sia maggiore.

                  Ciao
                  Good reefing.
                  -------------
                  Gilberto

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                  • #10
                    gilberto ora i valori sono kh 8,calcio 500 ma ho fermato il reattore da 4 giorni lo voglio riportare a 400o solo chiuso la co2 quindi va ancora x inerzia
                    sto rivedendo la situazione alimentare dei pesci x trovare il giusto compromesso mi conosci sdai che non li mettero mai a digiuno,stop a tutte le forme alimentari ma questo lo sto gia facendo da un po di tempo ,ho ridotto zeovit x problemi che mi sono usciti (una acro in rtn porcaccia)ora ho un litro con pompa heim da 1000 litri regolabile
                    sara circa 700 litri ora atualmente,la smuovo 2 volte al giornoe da oggi inizio con i dosaggi che mi ha suggerito ****.
                    vediamo cosa ne esce
                    ciao da blureff

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                    • #11
                      Come ti dicevo Donatello, tienici informati, sono molto curioso di vedere come reagira' la vasca.

                      Ciao
                      Good reefing.
                      -------------
                      Gilberto

                      Comment


                      • #12
                        Originally posted by Mat
                        Se per vasche moooolto popolate, intendi mooolto popolate da pesci, allora sai già la risposta.

                        Per il metodo Zeovit il numero di pesci deve essere ragionevole. Ragionevle vuol dire non come il tuo!!

                        Purtroppo dona, qui si torna sempre a parare sul famoso equilibrio. Se hai troppi pesci e di taglia grande, è chiaro che li devi nutrire. Non otterrai un miglioramente aggiungendo più zeolite, o incrementando i dosaggi. Anzi così rischi solo di fare casino.

                        Devi solo essere consapevole che per avere una vasca Zeovit pura devi fare dei compromessi con la tua passione per i pesci.

                        Ciao

                        Mat
                        uhmm quì vorrei capire meglio mat: dicendo che si deve avere un numero limitato di pesci intendi che possono alterare il livello di nutrienti cibando e sporcando l'acqua con le feci, puoi affermare che non potrà arrivare a avere certi valori zeovit, ma sicuramente il sistema lo aiuterà prroprio ad avere colori migliori e tanti pesci: pure questio è un compromesso no?? pure io voglio fare come il dona

                        Comment


                        • #13
                          Ciao paperino,

                          bé ovviamente la rispsota alla tua domanda è si. Con il metodo Zeovit, a parità di quantità di pesci puoi riuscire ad avere un miglior equilibrio e quindi valori più bassi, dunque coralli più colorati.

                          Attenzione però, perchè in questo modo il rischio è di spostare troppo verso Zeovit il tentativo di trovare l'equilibrio, oppure di spostarlo troppo poco. Quello che voglio dire è che in una situazione con tanti pesci, molto nutriti, i nutrienti saranno comunque molto difficili da tenere sotto controllo, quindi la ricerca dell'equilibrio ti richiederà più pazienza e più errori.

                          Talvolta si attribuiscono le responsabilità dei nostri errori a questo o quel prodotto, quando magari sono proprio cause interne al nostro sistema che ti portano a creare dei casini. Non so se mi sono spiegato bene.

                          Ciao

                          Mat

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                          • #14
                            Mah.... io in tutta sincerita' non condivido, il sistema a mio avviso non deve essere "utilizzato" per permetterci di avere piu' pesci, deve servirci ad avere invece una vasca piu' "povera", se inseriamo tanti pesci avremo una vasca sempre piuttosto "grassa".

                            Ciao
                            Good reefing.
                            -------------
                            Gilberto

                            Comment

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